Itinerario di viaggio: un giorno a Roma
"Finché sussisterà il Colosseo,
Roma sussisterà;
quando cadrà il Colosseo,
Roma cadrà e cadrà con essa il mondo"
Lord Byron
Roma è come una bolla di sapone, colorata, leggera ma evanescente, sembra sempre pronta a svanire in quei tratti di modernità che fagocitano l'illustre passato. Ma la sua magia è anche questa: di fianco alle auto, il Colosseo, il panorama che si gode dal colle Pincio dilatato dallo smog e migliaia di turisti formicolanti alla ricerca di uno scorcio di eterno. Tutto ciò fa sì che la capitale sia la città più visitata d'Italia e che, non a torto, fosse già meta del Grand Tour ottocentesco che portava sulle rive del Tevere letterati e artisti da ogni parte d'Europa. Roma ammalia con il suo canto chi vi approda e riesce a convincere -anche i più scettici- che in questa sua terra tutto è possibile.
Per visitarla, un giorno non è sufficiente e, probabilmente, non lo sarebbe nemmeno una settimana. Se, tuttavia, il tempo che abbiamo è contato, questo percorso ci permetterà almeno di godere di alcune delle sue meraviglie. Gli spostamenti avverranno in metro e a piedi per cui dovremo armarci di pass giornaliero (che ci eviterà di dover comprare ogni volta il biglietto della metro o degli autobus) e scarpe comode. Anche i bus sono un'opzione e ci permettono di evitare lunghi tragitti osservando comodamente il paesaggio ma presentano due grossi inconvenienti: spesso sono sovraffollati e in ritardo (poche sono le fermate che recano un'orario di riferimento, in molti casi si arriva e si attende fiduciosi). Il costo di questo mini-percorso è riservato solo all'acquisto della Roma Pass - 28,00 per 48 ore in cui sono compresi: autobus ATAC, metro, un ingresso gratuito a un museo o sito archeologico e sconti sulle mostre successive- mentre tutto il resto è visibile gratuitamente.
Tappa 1: la Piramide di Caio Cestio. E io che pensavo di trovare resti romani! In realtà la Piramide è di ispirazione egizia ma venne eretta nel 12 a.C. per volere di un ricco tribuno del popolo che seguì la moda dell'epoca per cui molti romani facoltosi costruivano le loro tombe con questa forma. Questa, unica sopravvissuta, è alta 36 metri e si inserisce entro le mura difensive.
Tappa 2: Piazza San Pietro e Basilica. Prendendo la Metro (linea blu o B) a Piramide in direzione Jonio o Rebibbia, cambiamo a Termini e prendiamo la linea arancione (linea A) in direzione Battistini, fermata Ottaviano. Percorrendo Via Ottaviano già possiamo scorgere in lontananza le mura della Città del Vaticano. Per poter ammirare con calma la piazza e non fare lunghe file ai metal detector per entrare in Basilica è meglio recarvisi di prima mattina (apre alle 7) per potersi così soffermare sulle tante meraviglie che ospita al suo interno: la Pietà di Michelangelo su tutti ma anche la statua di San Pietro, la vetrata barocca del Bernini, il monumento di Alessandro VII e l'enorme baldacchino ancora del Bernini.
Tappa 3: Castel Sant'Angelo. Ci lasciamo alle spalle Piazza San Pietro e imbocchiamo Via della Conciliazione che ci porta sul lungotevere dove ammiriamo Ponte Sant'Angelo fatto costruire da Adriano nel 134 d.C. (solo le tre arcate centrali risalgono a questo periodo) e arricchito dalle dieci statue di angeli del Bernini (commissionategli nel 1688 da Clemente IX), da quella di San Pietro e di San Paolo (del XVI secolo entrambe).
Tappa 4: Piazza Navona. Proseguiamo sul Lungotevere Tor di Nona quindi prendiamo Via Zanardelli, che diventa Piazza S. Apollinare, Corso del Rinascimento e, in una decina di minuti, si aprirà davanti a noi la famosa piazza, forse costruita sull'antico stadio di Domiziano. La fontana dei Fiumi, ancora una volta ideata dal Bernini, risale al XVII secolo e le statue, che rappresentano il Nilo, il Gange, il Río de la Plata e il Danubio, fanno da supporto all'obelisco di Domiziano (come nel caso della Piramide di Caio Cestio, anche qua ci troviamo di fronte a una copia romana di un obelisco egizio). All'estremità opposta della Piazza invece si trova la Fontana del Nettuno di Giacomo della Porta con sculture di epoca successiva (di Antonio della Bitta e Gregorio Zappalà).
Tappa 5: il Pantheon. Da Piazza Navona al Pantheon ci sono 5 minuti a piedi passando da Via del Salvatore e Via Giustiniani e nel tragitto passiamo davanti a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Il Pantheon è una struttura massiccia con un colonnato frontale e una parte posteriore circolare. Fondato nel 27 a.C., venne ricostruito dopo circa un secolo per porre rimedio ai danni causati da due incendi di epoca precedente. Tra i templi antichi è quello meglio conservato e, nonostante i tanti saccheggi subiti nel corso dei secoli, rimane una visita obbligata: la cupola ha un'apertura (detta oculum) da cui filtra la luce solare e, nei giorni di pioggia, l'acqua che cade al suolo viene convogliata con un sistema di 22 fori di scolo visibili sul pavimento della rotonda. L'interno è decorato con porfido rosso e marmi e ospita le tombe di Raffaello, di Vittorio Emanuele II (primo re d'Italia) e di Umberto I.
Tappa 6: obelisco della Minerva e rovine romane. Dal Pantheon percorriamo Via della Minerva e raggiungiamo Piazza della Minerva al cui centro si trova l'elefantino del Bernini che sorregge un obelisco; proseguiamo dunque su Via dei Cestari e, in meno di cinque minuti raggiungiamo Largo di Torre Argentina, uno spiazzo nel quale si trovano le rovine di quattro templi e un ambiente a blocchi di tufo identificato come il luogo in cui venne commesso l'assassinio di Giulio Cesare.
Tappa 7: il Vittoriano. Meno di due chilometri (percorribili camminando in una mezz'ora o in autobus in poco più di 5 minuti) separano le rovine romane dal Vittoriano, l'imponente monumento a Vittorio Emanuele II che si trova in Piazza Venezia. Soprannominato "macchina per scrivere" ma anche conosciuto come "Altare della Patria", la sua costruzione iniziò nel 1885 quando i terreni circostanti il luogo prescelto vennero espropriati e così furono demolite numerose costruzioni di epoca medievale. Durante i lavori di costruzione vennero rinvenute le ossa di un mammuth e moltissimi reperti romani.
| Pantheon |
Tappa 6: obelisco della Minerva e rovine romane. Dal Pantheon percorriamo Via della Minerva e raggiungiamo Piazza della Minerva al cui centro si trova l'elefantino del Bernini che sorregge un obelisco; proseguiamo dunque su Via dei Cestari e, in meno di cinque minuti raggiungiamo Largo di Torre Argentina, uno spiazzo nel quale si trovano le rovine di quattro templi e un ambiente a blocchi di tufo identificato come il luogo in cui venne commesso l'assassinio di Giulio Cesare.
Tappa 7: il Vittoriano. Meno di due chilometri (percorribili camminando in una mezz'ora o in autobus in poco più di 5 minuti) separano le rovine romane dal Vittoriano, l'imponente monumento a Vittorio Emanuele II che si trova in Piazza Venezia. Soprannominato "macchina per scrivere" ma anche conosciuto come "Altare della Patria", la sua costruzione iniziò nel 1885 quando i terreni circostanti il luogo prescelto vennero espropriati e così furono demolite numerose costruzioni di epoca medievale. Durante i lavori di costruzione vennero rinvenute le ossa di un mammuth e moltissimi reperti romani.
Tappa 8: Fontana di Trevi. Da Piazza Venezia prendiamo Via del Corso, quindi Via delle Muratte e in una decina di minuti siamo davanti alla Fontana di Trevi (o prendiamo uno dei tanti autobus che dalla fermata Fori Imperiali ci porta a Largo Chigi e da lì proseguiamo a piedi). La fontana è uno dei simboli di Roma, conosciuta in tutto il monto anche grazie alla celebre scena de La dolce vita di Fellini in cui Anita Ekberg si bagna tra le sue acque invitando Marcello Mastroianni a fare altrettanto. La sua particolarità è quella di essere inglobata nella facciata di Palazzo Poli; leggenda vuole che tirando una monetina tra le sue acque si ritorni a Roma.
Tappa 9: Piazza di Spagna. 700 metri separano la Fontana di Trevi da Piazza di Spagna con, al centro, la "Barcaccia", una fontana del Bernini. La monumentale scalinata, composta da 136 gradini, termina con la Chiesa della Trinità dei Monti e, a lato della scalinata, è visitabile la Keats-Shelley Memorial House.
Tappa 10: Piazza del Popolo. Via del Babuino ci porta direttamente a Piazza del Popolo dove svetta l'obelisco di Ramsete II, portato a Roma da Augusto. Merita una visita la Basilica di Santa Maria del Popolo nella quale sono custodite le magnifiche tele del Caravaggio: Conversione di San Paolo e Crocifissione di San Pietro (bisogna un po' cercarle perché sono in una nicchia buia e per poterle vedere...bisogna pagare 1€ per l'illuminazione).
Tappa 11: terminiamo il nostro tour con il Colosseo e Foro Romano. Prendiamo la metro A da Flaminio in direzione Anagnina, cambiamo a Termini e saliamo sulla B direzione Laurentina. La fermata Colosseo è esattamente di fronte al monumento più significativo della capitale. Inaugurato nell'80 d.C. venne eretto grazie al lavoro di schiavi ebrei portati a Roma dopo la repressione dell'insurrezione in Giudea. Spogliato nei secoli del suo rivestimento e degli ornamenti, venne gravemente danneggiato da un terremoto sotto il papato di Leone IV e poi da un altro sisma quasi cinque secoli dopo nel 1349. Il nome con cui lo conosciamo oggi è relativamente recente dato che si può pensare sia stato attribuitogli solo in epoca medievale ma quest'opera vigila sulla città da quasi duemila anni, silenzioso testimone di tutte le vicende alterne che hanno caratterizzato la storia d'Italia.
Siamo così giunti alla fine del tour ma sono ancora moltissime le bellezze che Roma ci può offrire e questa è solo una proposta di un possibile approccio alla città che non vuole -e non può essere- esaustiva. Tuttavia credo che, avendo poco tempo a disposizione, questo potrebbe essere un buon inizio per avvicinarsi alla capitale ma... ricordatevi di buttare una monetina nella Fontana di Trevi così potrete ritornarvi e continuare a scoprirla!
Tra le tappe potrebbe essere gradita una pausa e allora io consiglierei il Museo Atelier Canova Tadolini in Via del Babuino: piatti tipici romani, ambiente particolare (si mangia fianco a fianco con enormi sculture in quello che fu prima l'atelier del Canova e poi di Adamo Tadolini, suo allievo prediletto) e prezzi nella norma rendono la sosta piacevole e indimenticabile.
Consigli di lettura:
Titolo: I segreti di Roma
Autore: Corrado Augias
Casa editrice: Mondadori
Anno prima pubblicazione: 2015
Prezzo del libro in edizione cartacea: 9,35 €
Ebook: 6,99 €
Valutazione 4/5
Tappa 9: Piazza di Spagna. 700 metri separano la Fontana di Trevi da Piazza di Spagna con, al centro, la "Barcaccia", una fontana del Bernini. La monumentale scalinata, composta da 136 gradini, termina con la Chiesa della Trinità dei Monti e, a lato della scalinata, è visitabile la Keats-Shelley Memorial House.
Tappa 10: Piazza del Popolo. Via del Babuino ci porta direttamente a Piazza del Popolo dove svetta l'obelisco di Ramsete II, portato a Roma da Augusto. Merita una visita la Basilica di Santa Maria del Popolo nella quale sono custodite le magnifiche tele del Caravaggio: Conversione di San Paolo e Crocifissione di San Pietro (bisogna un po' cercarle perché sono in una nicchia buia e per poterle vedere...bisogna pagare 1€ per l'illuminazione).
Tappa 11: terminiamo il nostro tour con il Colosseo e Foro Romano. Prendiamo la metro A da Flaminio in direzione Anagnina, cambiamo a Termini e saliamo sulla B direzione Laurentina. La fermata Colosseo è esattamente di fronte al monumento più significativo della capitale. Inaugurato nell'80 d.C. venne eretto grazie al lavoro di schiavi ebrei portati a Roma dopo la repressione dell'insurrezione in Giudea. Spogliato nei secoli del suo rivestimento e degli ornamenti, venne gravemente danneggiato da un terremoto sotto il papato di Leone IV e poi da un altro sisma quasi cinque secoli dopo nel 1349. Il nome con cui lo conosciamo oggi è relativamente recente dato che si può pensare sia stato attribuitogli solo in epoca medievale ma quest'opera vigila sulla città da quasi duemila anni, silenzioso testimone di tutte le vicende alterne che hanno caratterizzato la storia d'Italia.
Siamo così giunti alla fine del tour ma sono ancora moltissime le bellezze che Roma ci può offrire e questa è solo una proposta di un possibile approccio alla città che non vuole -e non può essere- esaustiva. Tuttavia credo che, avendo poco tempo a disposizione, questo potrebbe essere un buon inizio per avvicinarsi alla capitale ma... ricordatevi di buttare una monetina nella Fontana di Trevi così potrete ritornarvi e continuare a scoprirla!
Tra le tappe potrebbe essere gradita una pausa e allora io consiglierei il Museo Atelier Canova Tadolini in Via del Babuino: piatti tipici romani, ambiente particolare (si mangia fianco a fianco con enormi sculture in quello che fu prima l'atelier del Canova e poi di Adamo Tadolini, suo allievo prediletto) e prezzi nella norma rendono la sosta piacevole e indimenticabile.
Consigli di lettura:
Titolo: I segreti di Roma
Autore: Corrado Augias
Casa editrice: Mondadori
Anno prima pubblicazione: 2015
Prezzo del libro in edizione cartacea: 9,35 €
Ebook: 6,99 €
Valutazione 4/5






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