Itinerario di viaggio: un giorno a Toledo
Toledo è una città ricca di storia e, nel corso dei secoli, è stata testimone dell'avvicendarsi di diverse culture che hanno lasciato tracce evidenti nell'architettura e nei numerosi monumenti ancora presenti. Sorge su una collina ed è il capoluogo della regione della Castiglia-La Mancia, dichiarata Città Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1986 vanta una storia antica e millenaria. Conquistata nel 192 a.C. dai romani (di questo periodo rimangono ancora i resti dell'acquedotto, il circo romano e le terme di Pala de Amador de los Ríos), passò poi a essere la capitale del regno visigoto fino all'arrivo dei mussulmani nell' VIII secolo. Da questo momento, Toledo diventa punto di incontro di tre culture: quella araba, quella ebraica e la cristiana. Riconquistata il 25 maggio del 1085 dalle truppe di Alfonso VI, durante il Medioevo fu sede della Corte e capitale della monarchia castigliana, raggiungendo l'apice del suo splendore nel XVI secolo. Nonostante lo spostamento della capitale a Madrid nel 1561, Toledo rimase un importante centro cristiano tanto che venne definita come una "seconda Roma" e qui si stabilì Dominikos Theotokopoulos, meglio conosciuto come El Greco. La decadenza economica e demografica subita nel XVII e XVIII secolo non le impedirono di riprendersi grazie allo sviluppo dell'industria tessile e a quella delle armi bianche. Oggigiorno è una nota meta del turismo culturale grazie anche alla sua privilegiata posizione (si trova a soli 70 km da Madrid).
Come raggiungere Toledo: da Madrid è possibile arrivare a Toledo sia in autobus che in treno. L'autobus della compagnia ALSA parte dalla stazione degli autobus della Plaza Elíptica (raggiungibile con la metro) dove si può comprare direttamente il biglietto fino a 10 minuti prima della partenza. Il costo è di 5,43€ per la sola andata e 9,67 per un biglietto a/r. Le linee dirette raggiungono Toledo in circa 50 minuti e ci sono mezzi che partono ogni mezz'ora.
Meno economico ma più rapido è il treno: 33 minuti per raggiungere la stazione di Toledo partendo da Atocha per un prezzo di 10,30€ a viaggio. Ci sono treni a ogni ora (es. 8:50, 9:20, 10:20 ecc) ma, specialmente nei giorni feriali possono essere piuttosto affollati dato che molta gente viaggia da Toledo a Madrid per lavoro per cui è meglio procurarsi con anticipo i biglietti.
In auto: c'è la possibilità di parcheggiare gratuitamente nel parcheggio SAFONT, che si trova davanti alla fermata degli autobus. Per raggiungere la parte antica della città è possibile andare a piedi o usare le comode scale mobili, un po' nascoste ma molto utili.
Tappa 1: le scale mobili ci fanno raggiungere in 5 minuti Plaza de Zocodover, centro nevralgico della vita cittadina. Il nome Zocodover deriva dall'arabo e significava "mercato degli animali" e la piazza era teatro di manifestazioni pubbliche, esecuzioni e corride.
Tappa 2: da Plaza Zocodover alla moschea del Cristo de la Luz (5 minuti). Uscendo dalla piazza ci dirigiamo verso Calle de la Sillería, superiamo la Plaza San Nicolás eproseguiamo per Calle Alfileritos fino all'intersezione con la Calle Cristo de la Luz che ci porta alla ex-moschea. Qui possiamo comprare il braccialetto (pulsera) che vale come biglietto cumulativo per visitare sette dei luoghi più caratteristici della città. Al costo di 9,00€ infatti è compresa la visita alla Mezquita del Cristo de la Luz, alla Sinagoga di Santa María la Blanca, al Real Colegio Doncellas Nobles, alla Chiesa dei Gesuiti (Iglesia de los Jesuitas), al monastero di San Juan de lor Reyes, alla Chiesa di Santo Tomé e a quella del Salvador. La piccola moschea, il monumento più antico della città, si trova vicino alla Puerta del Sol, nella zona della città un tempo abitata dai mussulmani più abbienti e rappresenta qualcosa di singolare in quanto è rimasta praticamente inalterata dal 999, anno della sua costruzione. L'abside che possiamo vedere ora fu un'aggiunta di due secoli dopo quando la moschea venne adibita a chiesa cristiana; la pianta è quadrata e l'architettura richiama apertamente quella della Moschea di Cordoba, sebbene in scala. Gli affreschi purtroppo sono parzialmente rovinati ma nell'insieme l'effetto è sorprendente; leggenda vuole che davanti all'ingresso si trovi una pietra bianca la quale indica il luogo esatto in cui si narra che il cavallo di Rodrigo Díaz de Vivar (il famoso Cid Campeador, fautore della Reconquista) si sia inginocchiato, senza voler più proseguire, davanti all'immagine di Cristo rimasta nascosta per i tre secoli della dominazione araba.
Tappa 3: Riprendiamo la Calle del Cristo de la Luz quindi su Alfonso VI e poi Avenida Carlos III, Avenida América e in un quarto d'ora siamo alla Chiesa di San Ildefonso (o dei Gesuiti), esempio unico del barocco toledano. La grande chiesa è composta da un'unica navata su cui si affacciano le cappelle laterali. Costruita secondo lo spirito della Controriforma, il bianco intenso delle pareti contrasta con il rosso vivo del Reliquiario, simbolo del sangue versato dai martiri.
Tappa 4: San Pedro Mártir si raggiunge in una paio di minuti. La chiesa cosruita tra il 1587 e il 1607 è ora sede di conferenze organizzate dall'Università di Castiglia. Proseguiamo oltre su Calle Gordo, Rojas, Sta. Ursula e Taller del Moro e in Plaza del Conde troviamo la Chiesa di Santo Tomé: fondata probabilmente subito dopo la Reconquista (1085), venne successivamente modificata con l'aggiunta di due ulteriori navate grazie ai generosi finanziamenti di Don Gonzalo Ruiz de Toledo, signore di Orgaz. Al suo interno sono custodite numerose sculture ma l'opera di maggior valore è il quadro di El Greco, La sepoltura del signore di Orgaz, del 1586.
Tappa 5: Museo de El Greco (con orario 9,30-19,30 da lun a sab. e dom: 10-15; chiuso il lunedì). Poco distante dalla Chiesa di Santo Tomé e dal Palazzo di Fuensalida si trova la Casa-Museo di El greco (nonostante il nome però il pittore non abitò mai lì). Ci troviamo nel quartiere ebraico dove il marchese de la Vega-Inclán decise di instaurare il museo nel 1911 promuovendo così il recupero e la diffusione delle opere dell'artista greco. Nel 1905 infatti il marchese aveva comprato dei ruderi con l'intenzione di ripristinare un luogo caratteristico del XVI secolo e destinarlo così alla ricreazione di un ambiente che avrebbe potuto essere quello di El Greco e si presentano molte opere esemplificative del genio creatore dell'artista appartenenti soprattutto al suo ultimo periodo. Nel corso degli anni la collezione si è ingrandita e mostra quanto innovativo fosse il pittore tanto nell'uso dei colori quanto nella distribuzione delle forme.
Tappa 6: quattro minuti ci separano dalla Sinagoga di Santa María la Blanca. Uno dei monumenti più belli del quartiere ebraico di cui però non si conosce l'esatta data della costruzione che dovrebbe aggirarsi attorno alla fine del XII secolo. Già prima dell'espulsione degli ebrei dalla città di Toledo la Sinagoga era stata trasformata in chiesa cristiana; presenta un'architettura originale e una pianta irregolare ed è un perfetto esempio di arte mudéjar (stile architettonico cristiano che presenta elementi riconducibili all'arte araba sviluppatosi esclusivamente nella penisola iberica).
Tappa 7: la Cattedrale. Prendiamo Calle de los Reyes Católicos, svoltiamo a destra in Calle de Descalzos, quindi a sinistra per Bajada Descalzos, proseguiamo per Calle Taller del Moro poi a destra su Calle Santa Ursula, a sinistra per Calle Ciudad fino alla Plaza del Ayuntamiento (una delle più belle piazze della città in cui da notare è la severa e imponente facciata del palazzo del municipio del XVI secolo) e qui troviamo la Cattedrale di Santa Maria di Toledo, una delle massime espressioni del gotico spagnolo. La biglietteria si trova davanti all'ingresso della cattedrale e con il ticket completo (12,50), oltre alla cattedrale, si può visitare: il museo, la cappella dei re, il chiostro, la cappella di San Blas e la Torre delle Campane.
Tappa 8: Alcázar. Ultima tappa del nostro lungo ma interessantissimo itinerario a cavallo tra le tre culture araba, cristiana ed ebraica è l'Alcázar, una fortezza che si trova in posizione rialzata e dalla quale si gode di una fantastica vista sulla città. Voluta da Carlo V che la fece erigere sui resti di un castello medievale, presenta facciate riconducibili a stili rinascimentali differenti a seconda del periodo in cui vennero edificate. Ospita al suo interno in Museo dell'Esercito (aperto da martedì a domenica 10:00-17:00).
Quando visitare Toledo? Ogni momento è buono anche se le migliori stagioni sono la primavera e l'autunno.
Cosa mangiare? Durante le soste non dimenticatevi di provare alcuni dei piatti tipici della zona: carcamusas (un piatto a base di carne di vitello o maiale accompagnato da salsa di pomodoro e piselli), il riso alla toledana (riso con pollo, calamari e funghi) o la pernice alla toledana. E per finire in dolcezza: il marzapane!
Quando visitare Toledo? Ogni momento è buono anche se le migliori stagioni sono la primavera e l'autunno.
Cosa mangiare? Durante le soste non dimenticatevi di provare alcuni dei piatti tipici della zona: carcamusas (un piatto a base di carne di vitello o maiale accompagnato da salsa di pomodoro e piselli), il riso alla toledana (riso con pollo, calamari e funghi) o la pernice alla toledana. E per finire in dolcezza: il marzapane!




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